/ita/ - Sezione Italiana

Lupi Italiani, Memi Ilari, Ritratti di Rita Ciano

Disappearing posts should be fixed. Let me know if the issue persists on irc.rizon.net @ #julayworld.


Warrant canary has FINALLY been updated.


Roadmap: file restoration script within a few days, Final Solution alpha in a couple weeks.

Sorry for not being around for so long, will start getting back to it soon.

Max message length: 6144

Drag files to upload or
click here to select them

Maximum 5 files / Maximum size: 20.00 MB

More

(used to delete files and postings)


In caso di morte apparente della sezione, ripiegate su 8kun.top/ita/


Open file (171.05 KB 960x936 1594881314013.jpg)
Lupo Lucio 07/16/2020 (Thu) 08:26:02 No.8433
Quando esattamente la cultura "nerd" è divenuta di sinistra esattamente? Pensate allo stereotipo del ragazzo soia. Le persone classificate con tale etichetta erano: >nel 2000 >autistici generalmente con intelligenza superiore alla media e molta conoscenza settoriale, spesso in aree produttive come informatica, letteratura, matematica, storia, etc. >nel 2010 >sfigati che spendevano più di 8 ore al girono guardando anime e giocando ai videogiochi >nel 2020 >ragazzi soia che credono di essere speciali per il fatto di apprezzare film da botteghino come Start Wars o quelli con un qualsiasi personaggio che indossi un mantello, e spendendo molti soldi in statuine in edizione limitata
Open file (65.97 KB 1280x720 sono incazzato.jpg)
Non c'è una data reale, è più un percorso personale tra l'accettazione passiva e acritica di qualsiasi cosa imposta dall'alto, (veganismo alla soya, immigrazione incontrollata di massa, lotta al cambiamento climatico) e la valutazione critica di cosa si fa con il proprio tempo e la propria vita. I motivi poi variano dal voler far parte di un gruppo, darsi un tono, stanchezza da mode iperabusate, noia o reazioni a comunicazione pubblicitaria eccessiva.
>Quando esattamente la cultura "nerd" è divenuta di sinistra esattamente? Quando OGNI cosa è diventata politicizzata, e il sjw hanno infiltrato tutti gli ambiti dell'intrattenimento (cinema, videogiochi, fumetti, sport ecc). L'inizio è stato Obama coi suoi finanziamenti a pioggia per la propaganda.
Non so dirti nulla di date o altro, ma ti posso dire che se provi a parlare con un "nerd moderno" di argomenti che erano pane quotidiano dei "nerd atavici", quello ti guarda strano perché non sa di cosa stai parlando Mi era successa una cosa del genere tempo fa. Poi dissi di lasciare stare e la discussione tornò sui soliti argomenti "di moda". Semplicemente il "jock" (il contrapposto del "nerd") è passato da essere il tipo atletico che fa sport al tipo che magari fa giusto un po' di palestra e guarda film sponsorizzati dai media.
>>8477 Nel mentre anche la cura del fisico è stata etichettata come tendenza fascistoide dai nostri impavidi guerrieri per la giustizia sociale.
>>8477 >>8481 Oh, ma zio cane! Allora, non mi volgio dare arie, ma sono un connubbio tra nerd atavico e cultore del fisico (mens sana in corpore sano). Dal lato nerd qulli che un tempo non capivano una mazza dei miei interessi provano ora a fare gli esperti di ciò che non compete loro. La cosa più triste è quando tentano di intavolare con me discussioni di cui non sanno NULLA, se non le quattro parole in croce per lo più dettate loro dal marketing quotidiano o dal giornalista ignorante di turno. Dal lato atletico, ho invece attraversato tre fasi: fase battutine il-tipo-del-fitness, fase in cui il fitness divenne mainstream e tutti sentivano in dovere di consigliare a me, che esteticamente ero anni luce meglio di loro, quali routine dovevo secondo loro seguire perché "l'ho letto qui, fidati", e fase sei-troppo-definito-attenzione-all-altrighter. DC, PD, PDL! E non sono partiti.
>>8433 >aree produttive >letteratura comunque sia...i normofroci rovinano tutto. e qualsiasi cosa va bene pur di vendere qualcosa. che sia provare a introdurre gli uomini all'uso di creme idratanti e a spendere una fortuna per simulare salute e gioventù come fanno le donne dalla notte dei tempi...o che sia realizzare che gli hobbisti vari possono spendere anche piccole fortune per i loro interessi...e quindi vale la pena di allargare la platea. specie se riesci a piazzare della paccottiglia cinese che a te costa centesimi a costi esorbitanti. se poi ci aggiungi la predisposizione della sinistra in generale, ereditata dai (((fondatori))), per l'infiltrazione (e lo dico non ironicamente...già solo guardare cos'è successo a diversi forum...i cambi di rotta non sono stati effetto di erosione ma spesso un atto consapevole e deliberato di più persone). >>8488 l'uomo sbagliato al posto sbagliato. ti va di descrivere una di queste conversazioni?
>>8508 >>letteratura È importante anche quella.
Open file (30.83 KB 325x427 cm.jpg)
>>8433 La divisione che fai del 2000 e 2010 non mi sembra giusta. I nerd (intesi come coloro che hanno passioni e interessi fuori dalla norma, di solito perché richiedono tempo e/o impegno) erano sì produttori, ma anche consumatori. Basta che studi il fenomeno otaku in Giappone degli anni '80 e '90. La cultura nerd è diventata "cool" sia per interessi commerciali, che per necessità di infiltrazione (vedi gamergate).
>>8511 non ho detto quello. io avevo da dire sulla dicitura "produttiva". certo, se come mi pare capire >>8513, ci riferiamo alla produzione oltre che al consumo di qualsiasi cosa sia il tuo interesse...allora...concordo pienamente. magari sono l'unico a pensarlo...ma /tg/ ha prodotto delle vere gemme, a questo riguardo...e lo dico da non gay-mer.
>>8513 Il discorso del consumatore è relativo secondo me. I nerd produttori lo diventano dopo che si immergono molto nel loro hobby, per cui partono tutti da consumatori. La differenza da fare semmai è quanto sono consumatori: i nerd classici bene o male partivano da un prodotto commerciale comune e andando avanti si spostavano dal consumare la pappa pronta a consumare quello che i loro colleghi producevano; in tempi recenti invece i produttori originali (per indicarli con un nome) fanno in modo di evitare questo spostamento naturale con varie tecniche come riproporre i soliti contenuti con giusto un paio di cambiamenti. >>8525 La letteratura è produttiva. Forse non te ne rendi conto perché hanno fatto di tutto per annacquarla, ma per buona parte della storia dell'umanità la letteratura (o comunque quegli elementi che a oggi vengono attribuiti a essa) era parte integrante dell'educazione civica. Tanto per farti un esempio volutamente famoso e banale, il Mos Maiorum sono racconti (= letteratura) il cui scopo è (presente indicativo perché sono validi ancora oggi) educare il buon cittadino a convivere con il resto della società. Il problema semmai è quello che ho detto all'inizio: a lungo andare la letteratura è stata annacquata, passando dal pensare "questo racconto non è proprio educativo, spero che vada bene lo stesso" a "questo racconto è troppo educativo, rischio di creare problemi". E in quest'ottica mi viene da dare la colpa proprio a quelli come te che dicono che la letteratura non è produttiva, alimentando un circolo vizioso che ha portato al punto in cui siamo ora.
>>8529 >La letteratura è produttiva. Manca la parte in cui ripetere sempre gli stessi argomenti è noioso e gli X-Men diventano una versione su carta di Beautiful.
>>8529 ci sono articoli su libri di testo in cui l'autore parte completamente per la tangente e fa una tirata su come Manzoni sarebbe stato europeista e a favore dei negri > "Le farneticazioni della folla milanese del Seicento possono ricordarci tante altre idee false che trovano oggi facile accoglienza nelle credenze di massa" > "Ad esempio quelle intorno all'euro, a cui da molti viene attribuita la colpa della difficile situazione economica attuale, mentre le cause di essa, come tutti dovrebbero sapere, sono state le speculazioni finanziarie internazionali che nel 2008 hanno innescato una crisi economica mai vista dopo la Grande Depressione. L'euro, con tutti i suoi limiti, è stato un baluardo che ci ha difeso da ripercussioni più devastanti. Il triste è che l'animosità contro l'euro come responsabile della crisi non si riscontra solo nelle masse ignare di economia e mosse da una comprensibile insofferenza per le difficoltà patite, ma anche in persone che dovrebbero disporre di maggiori mezzi culturali e di più lucido discernimento". > "Attuale è anche il problema toccato da un'ode come Il bisogno, dove si individuano le cause di molti delitti nella miseria e nella fame, che spingono a delinquere", si legge, "È un dato che possiamo verificare ancora oggi, specie se si guarda ai reati scaturiti dalle condizioni delle masse di immigrati. Affrontano pericoli e disagi per cercare una vita più degna e poi, arrivati nei paesi europei, purtroppo in molti casi non trovano altra possibilità di sopravvivenza che divenire manovalanza della criminalità, soprattutto per lo spaccio di droga o per il controllo della prostituzione". >http://archive.is/WjRoc non c'entra con l'argomento principale...ma già che l'ho detto valeva la pena di mettere la salsa. >>8529 io comunque non credo che sia così...l'idea che la letteratura dovrebbe essere sempre educativa, alla tolstoj...non la condivido. c'è un tempo per tutto, anche per il disfattismo. il problema è che oggi abbiamo solo quello. >>8544 tutti i fumetti americani sono delle gran telenovele... con morti...risurrezioni, che neanche dragonball...relazioni improbabili. è che non hanno le palle che hanno i loro colleghi del sol levante e di farle finire le storie. t.uno che ha mollato i comics con one more day, uno dei tanti.
>>8433 >Quando esattamente la cultura "nerd" è divenuta di sinistra esattamente? Da quando gli ebrei hanno mandato in onda per la prima volta quella cagata di "Big Bang Theory" ovvero: "Stupida sit-com Americana per dementi con risate registrate n°8975" >>8513 >La cultura nerd è stata pubblicizzata come "cool" per necessità di infiltrazione Te l'ho corretta.
>>8433 >Quando esattamente la cultura "nerd" è divenuta di sinistra esattamente? Da quando gli ebrei hanno mandato in onda per la prima volta quella cagata di "Big Bang Theory" ovvero: "Stupida sit-com Americana per dementi con risate registrate n°8975" >>8513 >La cultura nerd è stata pubblicizzata come "cool" per necessità di infiltrazione Te l'ho corretta.
>>9740 ahhh...quella che...i gaymer sono morti. poverina...ecco cosa succede quando uno scrittore uccide i suoi lettori...
Open file (428.89 KB 672x372 ggmariorescue.png)
>>9791 Mah, più che "quella" direi "una di quelli", dato che la narrativa dei "videogiocatori sono morti" era un qualcosa di organizzato e coordinato da più persone. >"Se siete degli sviluppatori smettete di seguire i gusti dei vostri clienti, di chi consuma videogiochi per divertimento, il vostro target demografico ora sono i transessuali in procinto di suicidarsi e i froci da parata che neanche li comprano" >Firmato, Shlomo Shekelstein
>>10270 >>9791 Sebbene poi sia passato ad essere un meme, quel «gamers are dead» per me può avere anche un senso. Cioè non fossilizzarti su una sola platea, ci sono milioni di persone che non sono giocatori e possono diventarlo. Un po' come quando agli scrittori viene consigliato di non puntare sul «premio letterario xyz» ma sul passaparola.
>>10271 Onestamente...non credo che sia quello il caso. Salvo qualche titolo rivoluzionario, credo che già gioca chi giocherebbe. I videogiochi sono dappertutto e c'è anche chi ci campa giocandoci... E soprattutto di sicuro non ci riusciranno con le politiche identitarie e le trame e i dialoghi che ti fanno la lezioncina. A parte il fatto che la cazzata del >non c'è nessuno come me quindi non riesco a relazionarmi È,.appunto una cazzata, altrimenti Salgari e i suoi libri con protagonisti marroni, lo mandavano per stracci. Tutto questo per dire, che avresti assolutamente ragione, ma.qui manca troppa onestà intellettuale per fare una cosa del genere.
>>10294 <non c'è nessuno come me quindi non riesco a relazionarmi >È,.appunto una cazzata, altrimenti Salgari e i suoi libri con protagonisti marroni, lo mandavano per stracci. >Tutto questo per dire, che avresti assolutamente ragione, ma.qui manca troppa onestà intellettuale per fare una cosa del genere. Esatto, tu pensa che il personaggio dei videogiochi più famoso e amato di tutti i tempi è Mario. Mario è un'idraulico italiano. Quante persone sarebbero in grado di relazionarsi con un idraulico italiano!? Quasi nessuno, eppure i suoi giochi vendono tantissimo, come mai? Perchè come diceva questo lupo >>10294 è tutta una stronzata, questi sono i soliti ebrei che come al solito si riempono la bocca di belle parole per nascondere le loro intenzioni sovversive e malvagie. Un negro ha per caso bisogno che Mario sia negro per giocare a Super Mario bros.? O forse nessun negro ha mai giocato ad un gioco di Mario? Io non credo proprio, guarda caso nessuno ha mai avuto problemi con queste stronzate fino all' "Anno Corrente(TM) (R)" cioè quando i (((nasoni))) hanno cominciato a fare propaganda anti-bianco, anti-famiglia, pro-negri e pro-degenerazione a pieno regime sbattendosene di qualsiasi tipo di sobrietà.
Open file (211.70 KB 1440x1891 faggots don't play games.jpg)
>>10271 >Cioè non fossilizzarti su una sola platea, ci sono milioni di persone che non sono giocatori e possono diventarlo. Peccato che la "platea" che "starebbero" puntando è una minoranza irrilevante e nemmeno consuma videogiochi, ma solo falli nelle retrovie. E poi lo sappiamo tutti che la propaganda è proprio diretta ai "maschi eterosessuali bianchi" allo scopo di demoralizzarli, inutile girarci intorno.
>>10354 apprezzo che tu abbia corretto l'errore e messo il testo rosa.

Report/Delete/Moderation Forms
Delete
Report

Captcha (required for reports)

no cookies?